Alla scoperta di ESG: G per Governance

Per poter intercettare gli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale, è importante che le scelte e le iniziative di un’azienda si accompagnino a forme gestionali e organizzative altrettanto vicine a principi etici. Ecco perché la terza e ultima componente dell’acronimo ESG è la cosiddetta governance, l’insieme di principi, regole e pratiche che disciplinano la vita di un’azienda e rappresentano la sua identità. Presso Rulmeca, l’etica gestionale, intesa in generale come trasparenza ed equità nelle scelte e decisioni aziendali, contribuisce al raggiungimento di alti standard di sostenibilità.

Una questione di rischi e opportunità

Le azioni e le iniziative di tipo sostenibile promosse da Rulmeca corrispondono a un’identità aziendale coerente che applica gli stessi principi etici anche nella gestione e organizzazione dell’azienda. Gli standard ESG implicano una gestione interna dell’azienda fatta di scelte decisionali, strategie e politiche legate a principi e comportamenti etici e conformi a regolamentazioni e obblighi governativi. Una buona governance riduce e controlla i rischi aziendali minimizzando possibili scandali e sanzioni governative, preservando la reputazione dell’azienda. Un’azienda meno rischiosa è sicuramente più affidabile e conquista la fiducia di stakeholder interni ed esterni, compresi dipendenti, clienti, fornitori e azionisti. Di conseguenza, tutto questo ha un profondo e positivo impatto sulle prestazioni aziendali.

Gli aspetti della Governance

Molti fattori concorrono nella valutazione della governance aziendale secondo gli standard ESG. Fondamentalmente, una governance positiva comprende la trasparenza nelle scelte aziendali, la responsabilità sociale e legale di rispettare e applicare la legge e il contrasto a ogni forma di corruzione. Concretamente, questi concetti si esprimono in aspetti specifici dell’intero e complesso processo decisionale di un’azienda. In primo luogo, i valori sociali devono essere incarnati dai piani alti dell’azienda con un’equa composizione del Consiglio di Amministrazione e degli organi di controllo. In ottica ESG, il processo di nomina, nonché le logiche legate a retribuzioni e promozioni dei dirigenti, devono avvenire in trasparenza e secondo politiche di meritocrazia e di parità cultuale e di genere. Un consiglio eterogeneo offre prospettive più ampie, incoraggia l’innovazione e riflette meglio i valori della comunità. Una buona governance si estende anche alla responsabilità nei confronti degli stakeholder, interni ed esterni. A questo scopo, relazioni trasparenti, il rispetto dei diritti individuali, una giusta politica fiscale, la protezione di dati e privacy senza divulgazione di informazioni, una precisa contabilità e una regolare revisione dei conti sono alcune delle condizioni fondamentali da considerare e garantire per evitare problemi legali o perdite finanziarie e preservare reputazione, entrate e longevità dell’azienda.

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